Interviste a Apone e Sims

Comicus ha incontrato Allan Apone, make up artist di Samuel L. Jackson, e Aaron Sims, character designer esperto di cine-comics. Ecco cosa hanno rivelato…

INTERVISTA AD ALLAN APONE

Questa non è la prima volta che lavori con Samuel L. Jackson. Potresti dirci quali sono le differenze tra questo film e i precedenti su cui hai lavorato?

Il look di Sam cambia in tutti i suoi film. Alcuni look sono più drastici di altri, ma in più di tredici anni che sono stato con lui abbiamo sempre alterato il suo look per lavorare al personaggio che sta recitando. Qualche volta potrebbe essere una cosa sottile come le sue sopracciglia o il trucco degli occhi, o nel caso di “Resurrecting the Champ”, dove indossa delle protesi.

La particolarità del personaggio di Jackson è che il suo volto non è mai stato visto nel fumetto. Come avete deciso il suo look nel film? Avete avuto qualche direttiva dal regista Frank Miller?

Frank Miller ha avuto l’idea dei tatuaggi di lacrima a goccia sotto i suoi occhi. Il resto del make-up è una combinazione mia e di Sam. Quando decisero che Octopus avrebbe indossato differenti tenute e “costumi”, Sam mi disse che avremmo dovuto avere dei cambi di look per ogni tenuta. Le lacrime sono l’unica cosa che rimane costante dall’inizio alla fine.

Il make-up artist di un attore ha a che fare con luci e ombre. Come ti poni nei confronti delle richieste di un regista cinematografico, in particolare in un film in cui il green screen è molto presente?

La cosa in effetti presenta una sfida. Quando abbiamo fatto il test per il make-up, è stato in una stanza molto ben illuminata in una locazione scenica piccola. Comunque, quando abbiamo iniziato le riprese è stato in una scena piuttosto ampia con nient’altro che pareti verdi e riflessi di luce verde. Ho aggiustato il mio bilanciamento del colore nella base del make-up di Sam, ma nessuno mi ha detto che avrebbero alterato il film giocando con il contrasto e con le tinte. Mi sono dovuto sedere con il nostro dipartimento degli effetti visivi per vedere come stavano alterando le immagini e i colori. Visto che avremmo dovuto usare diversi look, ho chiesto di vedere ripresi i colori che avrei [poi] usato, e osservare quale fosse il risultato cromatico sul monitor degli effetti visivi. In alcuni casi, i colori sarebbero cambiati drasticamente.

Puoi descriverci la tipica giornata lavorativa sul set con Jackson e nelle sessioni di make-up? Quante ore passi con lui? Come procedete?

Una giornata tipo con Samuel è molto abitudinaria. Lui ama il suo lavoro e ama lavorare. Viene alla roulotte del make-up circa trenta minuti dopo essere arrivato nella location. Robert Stevenson, il suo acconciatore, e io, a quel punto lo prepariamo per il lavoro della giornata. Quando non sta girando sul set, è nella sua roulotte a leggere o a guardare la TV. Io [invece] sono tornato nella mia roulotte o a preparare un’altra scena, o sto leggendo, o semplicemente sto passando il tempo a parlare.

Qual è la tua parte preferita nel lavoro?

La libertà di essere creativo! Lavorare con Sam ti dà l’opportunità di fare le cose che ti piacciono. Io amo il personaggio, e così Sam. Desidera sedersi sulla sedia e lasciarmi fare delle cose, se queste funzionano bene per il suo personaggio. Ha un’intuizione davvero buona riguardo a chi sta interpretando e cosa funziona con lui, e sembra che troviamo ogni volta il look perfetto per lui.
Sono anche un grande fan del cinema, è la più grande forma di arte collaborativa. Adoro lavorare con altri per portare una visione complessiva sullo schermo. Non importa chi sia al lavoro, ci vogliono così tante persone per ottenere la visione del regista sullo schermo.

Chi sono stati i tuoi collaboratori durante le riprese di “Spirit”? Ce ne puoi parlare?

Lavoro con Robert Stevenson, che ha progettato le parrucche di Sam negli ultimi quindici anni. Io sono con loro da circa tredici anni. È un rapporto lavorativo che spero più persone possano avere. Io e lui lavoriamo come una squadra, ci aiutiamo a vicenda in ogni occasione. È sempre un bene avere un altro paio d’occhi che possano offrirti un input per un design. In questa cosa, non abbiamo ego, il nostro obiettivo principale è di creare un’immagine credibile che Samuel possa ritrarre.

Quali sono i prossimi film a cui prenderai parte?

Nell’ultimo anno abbiamo completato “Lakeview Terrace”, un film drammatico con Sam, Patrick Wilson e Kerry Washington, diretto da Neil LaBute. Abbiamo appena terminato “Soul Men”, una commedia con Sam e Bernie Mac diretta da Malcom Lee. Prossimamente andremo a Detroit per girare “Unthinkable”, un thriller diretto da Gregor Jordon.

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INTERVISTA AD AARON SIMS

Come sei stato coinvolto nella realizzazione di “The Spirit”?

“The Spirit” si svolge in un universo con uno stile molto preciso – la città è classica, ma vedere effettivamente la città reale è qualcosa che andava fatto. Io sono stato coinvolto per aiutare a visualizzare il panorama cittadino e anche per aiutare a creare il look dei palazzi più importanti della storia (hotel, ecc.)

Per il tuo lavoro hai preso ispirazione da Will Eisner? Conoscevi il personaggio?

Will Eisner è parte dello sviluppo di ogni artista e Spirit – il classico eroe dark – è un’icona. Aiutare a creare la città di cui è parte è stata una grande esperienza.

Puoi descrivere il tuo metodo di lavoro per un film come “The Spirit”? Ci sono stati meeting con il regista Frank Miller o qualcuno della produzione? Quanta libertà creativa avevi?

Mi erano state date linee guida specifiche entro le quali lavorare, ma entro questo ambito avevo davvero libertà di movimento. I miei contatti con la produzione sono stati telefonici e attraverso il grande team degli effetti visivi della RIOT. Frank stava girando e creando allo stesso tempo. Il cammino che abbiamo percorso mentre lavoravamo è stato formidabile.

Uno dei prossimi progetti a cui prenderai parte è lo spin-off su Magneto. Benché questo film sia ancora nella prima fase di realizzazione, ci puoi dire qualcosa in merito? Come ti stai preparando a questo progetto? Hai qualche idea in mente?

Vorrei poterti dire qualsiasi cosa circa il progetto, ma a quel punto probabilmente non mi farebbero più lavorare!

Ci sono stati molti progetti cinematografici basati su personaggi dei fumetti. Con quale ti piacerebbe lavorare in futuro?

Ci sono così tanti personaggi incredibili nel mondo dei fumetti, dalle grandi aziende a editori indipendenti e studios. La mia compagnia di produzione sta attualmente sviluppando una serie dal vivo per il web basata su personaggi creati da Ed Brubaker. La serie è chiamata “Angel of Death” e avrà come interprete Zoe Bell. Quindi sono interessato ai personaggi dei fumetti da ogni angolatura!

Recentemente Stan Winston, con cui hai spesso lavorato, ci ha lasciato. Puoi dirci qualcosa che ricordi di lui, qualcosa che è impresso nella tua mente?

Stan era un grande collaboratore. Trovava sempre gente incredibile con cui lavorare per creare i personaggi necessari a rendere il film memorabile. La sua abilità di coinvolgerti e ispirarti era senza paragoni. Mi manca.

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